Le basi per Investire in ETF e CFD

ETF e CFD sono due acronimi che per molte persone, probabilmente, non significano niente, ma che gli esperti di finanza conoscono davvero bene

Queste poche lettere stanno infatti ad indicare strumenti utilizzatissimi soprattutto dai trader ancora a secco di esperienza, quelli che si avvicinano per la prima volta a questo mondo e che necessitano di un supporto adatto per cominciare. Ma cosa sono gli ETF e i CFD? Cerchiamo di capirlo insieme.

basi per investireGli exchange-traded fund (ETF, appunto) sono una tipologia di fondi di investimento e fanno parte della macro famiglia dei prodotti ad indice quotati. Sono quindi molto diversi dai fondi comuni di investimento, essendo caratterizzati dalla “gestione passiva”.

Questa definizione indica che il loro rendimento è legato alla quotazione di un indice borsistico (azionario, per materie prime, obbligazionario, monetario, o altro ancora) e non alla abilità di compravendita del gestore del fondo.

L’opera del gestore si limita a verificare la coerenza del fondo con l’indice di riferimento (acquisizioni societarie, fallimenti, crolli di quota possono far escludere o entrare altri titoli nell’indice), nonché correggerne il valore in caso di scostamenti. La gestione passiva rende tali fondi molto economici, con spese di gestione solitamente inferiori al punto percentuale, e quindi competitivi nei confronti dei fondi attivi e meno rischiosi.

Tuttavia la minore rischiosità è riferita agli ETF comuni, perché esistono anche ETF prettamente speculativi, specifici per il trading giornaliero.

Un CFD (Contract For Difference) è invece uno strumento finanziario il cui prezzo deriva dal valore di altre tipologie di strumenti d’investimento. Anziché negoziare fisicamente l’attività finanziaria, il CFD rappresenta un’operazione in cui due parti convengono per scambiare denaro sulla base della variazione di valore dell’attività sottostante che intercorre tra il punto in cui l’operazione viene aperta e il momento in cui la stessa viene chiusa.

Una parte viene definita acquirente e l’altra viene definita venditrice. La parte acquirente realizza un guadagno nel caso in cui il valore dell’attività aumenti, e una perdita nel caso in cui tale valore diminuisca. Viceversa, la parte venditrice realizza una perdita a fronte dell’aumento del prezzo dell’attività e un guadagno se tale prezzo diminuisce. I CFD sono detti appunto “strumenti derivati” e permettono agli investitori di trarre vantaggio dal rialzo o dal ribasso del prezzo di attività finanziarie sottostanti.

Chi investe in Borsa comincia quasi sempre con simili strumenti. Capirli al meglio è il passo fondamentale per avere successo in questa attività.

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